Di Giulia Schembri
L’attrice Mia Farrow, era la quinta di otto bambini, e, all’età di diciannove anni, parlando ad un giornale, ha espresso il suo rimpianto per non essere nata in una famiglia più piccola dicendo: Un bambino ha bisogno di più affetto di quello che può ricevere in una famiglia numerosa. All’età di venticinque anni ha dato alla luce due gemelli e subito dopo un altro figlio. A questo punto, con una famiglia di dimensioni modeste, avrebbe potuto dare ai suoi tre figli quella vita che che lei avrebbe voluto avere. Invece, nel corso dell’anno successivo ha adottato altri due bambini vietnamiti e nell’arco dei seguenti dodici anni, ha fatto un altro bambino e ne ha adottati altri sei. In tutto, dodici bambini la chiamarono Mamma.Oggi lei afferma : I benefici delle famiglie numerose sono enormi. I voglio ricreare la mia famiglia d’origine. (Cliccare sotto su Leggi Tutto)
Anche Mia Farrow,quindi, nel corso degli anni, si è resa conto che la famiglia è una delle più grandi risorse che abbiamo nella nostra vita. E’ più importante ed efficace di qualsiasi anti depressivo o medicinale.Ciascun membro di una famiglia può essere importantissimo al benessere del resto del gruppo e una risorsa imprenscindibile nei momenti di difficoltà.
Di ciò sono ben consapevoli i numerosi psicologi e psicoterapeuti che, come me, lavorano con le famiglie e fanno terapia familiare, ma in realtà se fosse una cognizione più generalizzata ci sarebbe molto meno lavoro per noi e le persone vivrebbero più felici.
I membri delle famiglie infatti, capirebbero l’importanza di trovare al proprio interno le risorse per uscire da situazioni di impasse e difficoltà in cui frequentemente si ritrovano. Perché , ebbene si, purtroppo la realtà di oggi ci conferma che è veramente difficile trovare la famosa “Famiglia del mulino Bianco” dove tutti sono positivi, pieni di vita e felici di mangiare insieme biscotti e cominciare uniti una nuova giornata!
Oggi tante cose sono cambiate, a partire dalle coppie, il nucleo principale di una famiglia. Le coppie di oggi sono schiacciate come in un sandwich dove al piano di sopra si ritrovano i genitori, che, a causa del fenomeno del prolungamento della vecchiaia, richiedono accudimento e complesse forme di relazione che influiscono in maniera pesante sulla dinamica di coppia. Al piano di sotto i figli, che non escono più di casa e in qualche modo impediscono alla coppia di ritrovare un equilibrio e uno spazio proprio.
Di fatto quindi, tante coppie nelle loro stanze da letto si portano tanti pensieri e tante presenze che certo non facilitano le loro relazioni. Ecco perché si è passati dalla fase di “amore cieco” alla fase di “amore cauto”. Le coppie prima di sposarsi già sanno perfettamente quali sono le procedure di divorzio e mettono in conto che la possibilità di interrompere il rapporto sia una delle risposte alle difficoltà evolutive che incontreranno.
Già quindi, citando tutto ciò, ci rendiamo conto di come le basi per una “Famiglia del Mulino Bianco” a volte siano già minate in partenza. Ma i terapisti familiari non sono convinti di ciò. La famiglia, e soprattutto la famiglia allargata, ha al suo interno tutte le risorse per risolvere i problemi, basta solo,magari con l’aiuto di un terapeuta, mettere in luce le dinamiche disfunzionali che si sono venute a creare e come per magia trasformarle in funzionali.
Quando una coppia ci dice: Siamo qui perché siamo preoccupati per il nostro bambino, è affetto da sindrome di ipeattività noi ci diciamo: Il bambino sarà il mio co-terapeuta, lui è la risorsa più grande che ho per rendere di nuovo felice e funzionale questa famiglia.
Ebbene si, il membro che si porta espressione del disagio familiare, non necessariamente è quello che deve essere aiutato di più. A volte, è invece la risorsa più grande che abbiamo per ridisegnare le basi le dinamiche di una nuova famiglia.
Lo stesso può avvenire con l’ascolto e l’intervento dei nonni in terapia. Essi possono portare a volte nelle situazioni più complicate quella ventata di benessere che trasforma la coppia sofferente e in difficoltà, in “Famiglia del Mulino Bianco”.
Ecco perché, per concludere, ci tengo a precisare che tutti dovremmo renderci conto e forse ricordarci del valore della Famiglia, di quanto e perché sia cosi importante.
Per fare questo stiamo organizzando, ad esempio, a Roma dei corsi sulla famiglia dedicati alla Famiglia come risorsa fondamentale del nostro benessere, e per sensibilizzare sempre di più tutte le persone a questo tema importante.
Giulia Schembri
Psicologa, specializzanda in Psicoterapia Familiare. Da anni iscritta all’albo degli psicologi del Lazio, lavora come consulente familiare a nella società Prima Consulenza situata a Mostacciano e si occupa di adolescenti, bambini e delle loro famiglie.
Ha lavorato anche all’estero come Psicologa effetuando numerosi corsi di formazione anche in Terapia Cognitivo Comportamentale e Mindfullness.